LETTERA AD UNA PIZZA BRUCIATA
Lettera ad una Pizza Bruciata
Cara Pizza Bruciata,
ti scrivo questa mia solo oggi, dopo parecchio tempo impiegato a ragionare su quanto rivelarti e confidarti. Quella famosa sera, che tu ricordi molto bene, sono rimasto fortemente colpito dal dramma avvenuto all'interno di quella atroce prigione, torrida, distruttrice, incapace di porre ascolto, all'interno della quale il tuo cuore, e tutta la tua intelligenza, hanno dovuto subire l'onta della condanna, l'immane peso del giudizio e della fine.
Cara Pizza Bruciata, mi sono ritrovato a vagare senza meta, una volta uscito dal luogo dell' escuzione, ed ho rivisto, come fantasmi smarriti, urlanti, privi della loro identità , tutti i capperi, i pomodorini, i filetti di tonno, mentre la mozzarella di bufala ed il basilico intonavano un canto di speranza e di preghiera.
Un caro saluto da paul
11 Marzo 1966,
dalla fermata del bus linea 1, Medaglie d'Oro, a Napoli