LE BAMBINE DI KIEV

LE BAMBINE DI KIEV

Poesie

Prendi le mie mani

zio orso

prendi le mie mani

e riempile di miele azzurro e caldo

prendi le mie mani

e avvolgile con carezze e favole notturne

prendi le mie mani

zio orso

e parla a tutto quanto vi troverai dentro

tra burattini gnomi farfalle trottole orsacchiotti

biscotti palloncini ninne nanne

prendi le mie mani

zio orso

e conta le dita

che ci sono dentro

conta le lacrime

che vi si nascondono

conta i capelli

che mia madre ha abbandonato tra le unghie

prendi le mie mani

zio orso

prendi le mie mani tra le tue

e impastiamo insieme acqua e farina

per fare un pane nuovo

prendi le mie mani

zio orso

e bagnale con la pioggia che arriva dal mare

immergile nella neve che viene dalla montagna

dipingile con i colori

che arrivano dall'arcobaleno più lontano

io

prenderò le tue mani

un giorno

zio orso

e le riempirò con le finestre vuote

le riempirò con l'oro dei proiettili

con le impronte dei cingoli

con le bandiere annodate alle urla dei generali

prenderò le tue mani

un giorno

zio orso

e vi scriverò sopra i giornali senza parole

vi scriverò sopra le sillabe delle antenne e dei microfoni

vi scriverò sopra le fotografie mai viste

vi scriverò sopra i dipinti dei miei boschi e dei miei fiumi

vi scriverò sopra il belato terrorizzato degli agnelli

vi scriverò sopra gli altari saccheggiati

vi scriverò sopra il fuoco dei fienili

vi scriverò sopra il fango come cibo e il pianto come acqua

mi hanno chiesto di conservare gli orecchini delle madri

le ampolle dei battesimi i contorni delle strade

le impalcature dei check point le misure degli elmetti

le aste vuote delle bandiere la voce delle preghiere

lo sguardo spento della luna i sepolcri senza croce

l'inutilità delle medaglie i capelli strappati dalla rabbia

i guanti assassinati dal ghiaccio i pannolini senza data

gli anelli regalati alle frontiere le lingue occidentali bla bla bla

i laghi avvelenati le ipocrisie della pravda

gli abbracci del mar baltico la paura delle api e degli scoiattoli

le labbra chiuse degli ospedali e degli asili il cuore dei volontari

l'urina nascosta dentro le mitraglie il vomito del delirio di putin

prendimi il cuore

zio orso

e aprilo con una mongolfiera di cioccolata e vaniglia amica

prendimi il cuore

zio orso

e riempilo di noci e alberi di natale dimenticati

prendimi il cuore

zio orso

e avvolgilo con i tuoi sogni futuri

con un teatro di sabbia e di pantofole allegre

prendimi il cuore

e conservalo tra le foglie più dolci del ciliegio

prendimi il cuore

e regalalo a chi lo ha perso

tra le corna contorte del filo spinato

tra le bottiglie d'acciaio senza scadenza

tra gli stivali insanguinati dal cuoio

tra le mimetiche intrise di terrore

prendimi il cuore

zio orso

e appendilo come una lanterna sulla luna

per illuminare le città

che hanno perso il loro nome e la loro voce

prendimi il cuore

zio orso

e appendilo come una valigia

sulla stella più piccola

per far viaggiare le mie amiche bambine

oltre il ventre dei generali gonfio di lombrichi

oltre il palato nero dei colonnelli

oltre le dita ammuffite dei capitani

oltre le spalle di pergamena dei sergenti

oltre le suole di granito dei soldati russi

rimarrà lo sterco freddo delle mostrine russe

rimarranno gli spilli feroci degli ordini militari

rimarrà il siero putrido delle arterie russe

rimarranno i lenzuoli morti

rimarranno i comignoli morti

rimarranno statue morte

rimarranno meridiane morte

campane morte scale morte ponti morti

rimarrà il pane abbandonato

con gli occhi bassi e le braccia gonfie di siringhe

rimarrà il pane ucciso

con una bandiera gialla e blu al posto della fronte

rimarrà il gioco muto dei bambini

ed il pianto inutile e sotterraneo della morte

una piuma bianca

da sola

si piegherà su se stessa

e si coprirà gli occhi

col vento della paura

paulsark 11 Marzo 2022

 

 

mercoledì, 24 Settembre 2025
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