SIAMO NATE
SIAMO NATE (2025)
Siamo nate
siamo nate dalla furia delle montagne
siamo nate dalle distanze delle stelle e dei silenzi
siamo nate dalle ferite della voce
siamo nate dallo sguardo delle aquile e delle farfalle
siamo nate dalla culla degli oceani e delle paludi
siamo nate dal seme del papavero e del melograno
siamo nate dalla fuga del cervo e dal buio delle caverne
siamo nate dalle grandi mani della pazienza e della paura
siamo nate dalla forza della quercia
dalla sofferenza dell'attesa
siamo nate dal canto delle sirene
e dal fuoco del tradimento
siamo nate dal gioco sottile dell'indifferenza e del dubbio
siamo nate nel cammino dell'universo
siamo nate negli occhi del perdono
siamo nate dietro le porte
in mezzo al sangue dimenticato
dentro il fumo del non essere
in mezzo al grano senza nome
siamo nate dalle ore mai annunciate
dai tabernacoli dell'ipocrisia
siamo nate dal ghiaccio delle promesse
da scarpe bucate
da anelli vuoti
da ritratti amari
da parole mischiate al sale
siamo nate con una coperta
da appendere al resto della vita
con una valigia
da consegnare ad ogni dogana
con una candela
imprigionata nelle tenebre
con un bicchiere
colmo di diamanti e sterco
siamo nate in compagnia del volo degli equinozi
in compagnia di lettere mai arrivate
in compagnia del cuore strappato agli avvoltoi
in compagnia degli angoli che circondano l'abbandono
siamo nate su una pietra accarezzata dall'ieri
su un ramo spezzato
su un desiderio mai scritto
su un arcobaleno spento
su un foglio bagnato dal non respiro
siamo nate
e continuiamo a nascere
tramonto dopo tramonto
forse dopo forse
quando dopo quando
siamo nate
siamo nate donne
donne
e niente più