ABBASSO LA GUERRA
LA GROTTA DELL'IGNOMINIA
Prologo
Ad Atene la guerra del Peloponneso imperversa, e la Grecia è provata dal protrarsi di questa guerra infinita. Trigello, un vignaiolo, esausto per le tribolazioni patite, si risolve a tentare di incontrare gli dei per chiedere loro la liberazione della dea Pace, che favorisca la cessazione delle ostilità tra Atene e Sparta.
Vola così verso il cielo a cavallo di uno scarafaggio stercorario.
Tuttavia il viaggio riserva una triste sorpresa: gli dei hanno abbandonato i cieli di Grecia, disgustati dalla cattiveria umana. Ad annunciarglielo è Ermetto, l'unico ancora rimasto perché custode delle masserizie. Trigello assiste alle azioni del gigante Polemos e del servo Tumulto, due tipacci che hanno sequestrato la Pace in un antro custodito da enormi macigni. E' rimasto ancora il dio della guerra Ammazzo, con il suo servo Fracasso.
Trigello, decide di chiamare a raccolta tutti i greci per andare alla grotta tutti insieme, liberare Pace dalla sua prigione. Ne nasce una sequenza di equivoci alla fine dei quali, tra i popoli della Grecia solo i contadini danno prova di possedere le doti di concordia necessarie a reggere l'impresa. Tutti gli altri accampano delle scuse per rifiutare l'impresa. Ma alla fine i macigni sono rimossi e la Pace può riemergere dalle viscere della terra, con gran dispiacere di Ammazzo, di Fracasso e dei mercanti d'armi. la dea Pace, uscendo dalla grotta, regge in braccio una coppa verde, simbolo dei beni che si possono trarre dalla natura.
Trigello organizza una festa. si innamora di Pace, e i due annunciano il loro matrimonio.
La scena si chiude allora con una festa nuziale, condita da lazzi salaci, oscenità e piccanti allusioni. Non si venderanno più armi, non si vestiranno più elmi, né si mangerà più formaggio e cipolle, e la vita non si consumerà più in terribili guerre.
LA CAVERNA DELL' IGNOMINIA
Liberamente tratto da "LA PACE" di Aristòfane
Personaggi
Pipetto, servo di Trigello
Coluccio, servo di Trigello
Trigello, contadino
Ramona, figlia di Trigello
Ermetto, il portiere dell'Olimpo
Ammazzo, dio della guerra
Fracasso, servo di Ammazzo
Coro di contadini
Puccio, servitore di Ermetto
Falcione, mercante di falci
Secchiello, mercante di secchie
Pistolone, mercanti d'armi
Bombone, mercante d'armi
Elmetto, mercante d'armi
Pupazzo, ragazzo
Melazzo, ragazzo
Stramazzo, ragazzo
Premessa
In fondo all'orchestra, due case, quella di Giove a sinistra, quella di Trigello a destra. Sulle due case sono evidenti due insegne: OLIMPO - CASA DI GIOVE e CASA di TRIGELLO. In mezzo l'entrata d'una caverna, mascherata da grandi macigni. Un servo, Pipetto, davanti alla casa di Trigello, intride dentro un tino del letame, da cui distoglie il viso con disgusto. Dalla casa esce quasi
súbito un altro servo, Coluccio. Trigello ha dato ordine ai servi di preparare il cibo per il suo scarafaggio, che lo porterà sull'Olimpo, dove chiederà agli dei di porre fine alla guerra del Peloponneso, tra Atene e Sparta.
Quando tutto è pronto
Musica
La musica va in sottofondo
Narratore (entrando in scena, al pubblico, con lunga veste bianca, un serto d'alloro in testa, e una lunga pergamena)
Noi siam qui di Grecia antica,
e non siamo in Costarica;
c'è la guerra coi spartanni,
che si dura da trent'anni:
troppe spose derubate,
dal cicciuzzo abbandonate.
Sia per mare che per terra,
per andare a far la guerra,
i mariti son partiti,
incazzati ed agguerriti,
con le armi bellicosi,
han scordato i loro cosi;
battaglieri con ardore,
e non fanno più l'amore.
Tutti i greci e gli spartani
sono lì a menar le mani;
Afrodite è disperata,
e da Giove lei è andata: (voce femminile fuori campo)
"...grande padre degli dei,
dai un occhio ai zebedei,
chè i terrestri fan la guerra
sia per mare che per terra".
E ora è Giove a replicare: (voce fuori campo, grave e cavernosa)
"cara Venere diletta,
noi scappiamo in tutta fretta;
noi l'Olimpo lasciam solo,
ce ne andiamo tutti al polo,
a giocar con i pinguini,
a mangiar cioccolatini.
Questa guerra ci ha schifato,
ci ha deluso ed angosciato".
E così tutti i divini,
con valigie e borsellini,
son scappati dalla casa:
ora è sol tabula rasa.
Solo uno ci è rimasto,
quello col cervello guasto.
E' il fautore dei conflitti,
delle guerre, degli afflitti,
il suo nome è Ammazza Ammazza;
viene poi da un'altra razza.
Noi con lui siam tutti in rotta,
chiuso ha Pace in una grotta,
poi ha messo dei pietroni,
e macigni e gran lastroni,
e dea Pace è imprigionata,
in catene incatenata.
Narratore esce di scena, mentre Pipetto e Coluccio si portano inn scena insieme, tenendo in mano delle focacce.
Pipetto (mentre maneggia una focaccia per lo scarafaggio di Trigello, e poi la dà a Coluccio)
Ecco qui una bella pizza,
con acciughe e con formaggio,
con zucchine e con formaggio,
per il nostro scarafaggio...
Coluccio
Ecco qui la squisitezza,
e speriam che lui l'apprezza;
sull'Olimpo deve andare
con gli dei deve parlare...
Pip (con un' altra pizza in mano):
Un'altra pizza con la cacca,
di un somaro e di una vacca;
a parlare con gli dei,
e non rompa i zebedei....
Col
Una nuova ? Un'altra pizza ?
ma che balle, ma che stizza...
Pip
...e quell'altra dov'è andata ?
Col
In un botto l'ha magnata...
lui ne ha fatto una palletta...
e poi in bocca, in tutta fretta...
Pip
...or Trigello ha ormai deciso:
deve andare in paradiso;
con gli dei deve parlare,
far la guerra terminare;
andrà su quel scarabeo,
...che mi cada un zebedeo... (poi si allontana)
Col (al pubblico)
e voi datemi una mano,
sono in mezzo ad un pantano;
quell'insetto è senza fondo,
mò si mangia tutto il mondo...
Pip (torna tutto affannato con un vassoio)
Ecco nuova cagarella,
calda con la mozzarella...
Col
Oh Pipetto, caro amico,
or ti spiego, te lo dico:
(Al pubblico)
...cari amici spettatori,
da 'sta storia non sto fuori,
quell'immondo scarafaggio
mangia cacca col formaggio,
e speriam che don Trigello
lo cavalchi bello bello,
ed arrivi dagli dei
coi suoi tosti zebedei;
metter fine a questa guerra,
sia per mare che per terra...
Pip (a Col)
Certo caro, tu hai ragione,
ma son stufo di caccone;
quella bestia è assai viziata,
la merenda ho preparata,
ma lui mangia solo cacca,
scelta solo da una vacca,
una mucca assai speciale,
la più alta sulle scale...
Col
...sì, ma dai, non darti cruccio,
prendi cacca da un bel ciuccio;
poi dai tutto a don Trigello,
e non rompermi l'uccello...
Pip
...io ti lascio l'incombenza...
Col
ma che rompi, ma che lenza...
Pip
nutri tu lo scarafaggio...
Col
non so nulla di formaggio...
Pip
fatti un corso a largo raggio...
Col
vai di corsa a quel paese...
Pip
io mi levo dalle spese....
Col (andando verso l'entrata della casa)
...scusa, spio dalla finestra...
Pip
...io c'ho qui già la minestra,
con la cacca ed il formaggio,
per quel brutto scarafaggio...
Col (tornando accanto a Pip)
...ah, l'ho visto lo schifoso...
veramente è un brutto coso;
ha le zampe di una strega:
sono a forma di una sega;
ha la bocca pien di bava,
e la cacca si mangiava,
e Trigel lo tiene stretto,
quello schifo di un insetto...
Pip
non riesco a dire niente,
su quel coso puzzolente...
Col
...una roba tutta nera,
sembra poi tirato a cera...
Pip
lui si chiama stercorario,
e c'ha grosso il tafanario...
Col
c'ha la pancia grassa e molle,
e sul muso è pien di bolle...
Pip
mangia cacca e zafferano,
tuona poi col deretano...
Col (al pubblico)
Vi è qualcuno dei presenti,
sempre vispi e molto attenti,
che conosce i scarafaggi ?
Pip (intervenendo in modo goffo, al pubblico)
i cipressi ed anche i faggi ?
Col (molto irritato, a Pip)
...ma che dici, sei demente ?
Pip
...no... sto ben, perfettamente...
Col (al pubblico)
...lo scusate...il poveretto,
è distratto, 'sto Pipetto...
Pip
...scusa caro per il cruccio,
scusa...caro il mio Coluccio...
Col (al pubblico)
chiedo scusa a lor signori,
ma vediam di uscirne fuori,
non capisco proprio un acca,
quell'insetto e la sua cacca;
ma Trigello, il mio padrone,
ha deciso la sua azione,
e gli dei deve pregare,
far la guerra terminare...
lo scaraffo cavalcare,
sull'Olimpo deve andare...
Pip
e Trigello è proprio pazzo:
partirà da qui a razzo,
a caval di scarafaggio...
sì, tra un pò, a fine maggio...
Pip e Col (all'unisono, andando verso la casa di Trigello)
...ora andiamo a controllare,
or dobbiam verificare...
Trigello (da dentro la casa)
...oh me, grande disgraziato,
come sono capitato,
ma l'impresa devo fare,
dagli dei io devo andare...
Pip (a Col)
...hai sentito il mio padrone...
Col (a Pip, ironico, canzonatorio)
...è anche il mio, il tuo padrone...
Ma io illustro ai spettatori,
noi di testa siamo fuori;
ma Trigello il mio padrone
è pìù fuori di un balcone;
vuole andare su da Giove,
e portargli delle prove,
è che il dramma, in questa terra,
che ci sia ancor la guerra:
tante madri e tante spose,
tra le spine senza rose,
sempre tristi ed angosciate,
tutto il tempo addolorate...
non sappiamo cosa fare,
non sappiamo chi pregare...
Tri (si sente la sua voce da dentro la casa)
...oh me grande disgraziato...
che stranezza mi ho sognato...
Pip
...ho sentito il mio padrone...
Col
era dietro al suo portone...
Tri (sempre dentro casa)
...o gran Giove universale,
i conflitti fanno male.
Non ci pensi a noi umani,
alle vacche ed anche ai cani,
alle nonne e agli operai,
e poi cuochi e gelatai,
fabbri, pupi e menestrelli,
le maestre ed i bidelli,
falegnami ed avvocati,
sarti, mozzi ed astronauti...
Giove caro dacci un occhio,
o finiamo in un papocchio...
Pip (al pubblico)
Questo è quello che dicevo...
questo è quanto io vi devo:
il padrone si è impuntato,
ed il viaggio ha preparato;
ce lo ha detto anche sua zia
che si è preso una pazzia...
Col
ha trovato un scarraffone,
lo credeva uno stallone...
Pip
ha comprato staffe e sella,
che ci sembra una padella...
Col
poi le redini robuste,
le ha rubate alle locuste...
Pip
la gualdrappa all' uncinetto,
e di seta il suo giubbetto...
Col e Pip (all'unisono)
ecco insomma un affarone,
una scelta da campione...
Pip
ma ora andiamolo a spiare,
e vedere cosa fare...
Col
...siamo tutti preoccupati,
ed un poco spaventati...
(Pip e Col si portano in prossimità della casa di Trig, e mentre dialogano indicano con grandi gesti la casa di Trig)
...ha da tempo architettato
questo piano scellerato;
lo scaraffo lo ha nutrito,
con la cacca... è garantito;
lo ha curato e lo ha lisciato,
con dovizia lo ha allevato,
pure un nome gli ha trovato:
Cacconazzo lo ha chiamato.
(Col e Pip si avvicinano a guardare dalla fessura dell'uscio, e subito balzano indietro esterrefatti)
Pip e Col (all'unisono, urlando)
...aiuto...aiuto... presto presto...
il padrone lesto lesto,
è volato sul scaraffo,
e di noi non frega un baffo...
(dalla casa esce Trigello a cavallo di un attore, travestito da scarafaggio, con la maschera, tutto nero e bruttissimo, con lunghe antenne e occhi enormi, e i due si portano a bordo palco, al centro)
Col e Pip (all'unisono, urlando, spaventati)
Ecco...ecco, abbiam le prove...
vuol volare verso Giove....
Tri (accarezzando la testa dello scarafaggio)
Cara mia cavalcatura,
abbi forza e molta cura;
non aver tanta baldanza,
chè mi fa male la panza.
Vai tranquillo verso il cielo,
mentre io ti liscio il pelo,
dagli dei dobbiamo andare,
questa guerra ha da finire.
Tu sei meglio di un cavallo,
tu sei proprio uno da sballo;
tu sei forte e vigoroso,
furbo, svelto ed imperioso,
sei affidabile e sincero,
voli come uno sparviero...
Scarafaggio (d'ora in poi Sca)
...grazie, grazie, o mio padrone,
molto buone le caccone,
mi hanno dato gran baldanza;
e non ho il mal de panza...
Tri
quelle cacche eran speciali,
dan vigore alle tue ali...
Sca
poi con salsa ben condite,
eran mie le preferite...
Tri
i miei cuochi son dei maghi,
in cucina son dei draghi...
Col (a Pip)
Il padrone si fa bello...
Pip (a Col)
Beh...lui può...lui è Trigello
Col (a Tri)
ma che fai o mio padrone ?
devi fare una tenzone ?
Tri
... dell' Olimpo son novello,
ed in groppa a questo uccello (indica lo scarafaggio)
pregherò gli dei in congresso,
(lor portando un pollo lesso,
allevato in questa terra)
che finisca questa guerra...
Col (al pubblico, mettendosi un dito sulla tempia,
indicando Trigello)
E' impazzito il mio Trigello...
Pip (idem)
...ha trovato un nuovo uccello...
Col (idem)
non si è accorto quel coglione...
Pip (idem)
che è un mostruoso scarraffone...
Tri (al pubblico)
...sono pronto, sono a mille...
ho aguzzato le pupille;
il mio cavallo è un gran destriero,
e di lui son molto fiero;
è addestrato, è tutto pronto,
su di lui io faccio conto;
sull'Olimpo devo andare,
agli dei devo parlare,
che 'sta guerra ha da finire,
e la pace conseguire...
Col (a Tri)
... ma sei proprio ben sicuro,
che da Giove, a muso duro,
gli farai questa richiesta ?
E far noi una grande festa,
che la guerra è terminata,
e la pace è conquistata ?
Pip (a Tri)
...or Coluccio c'ha ragione,
stai attento, o mio padrone,
che se Giove poi s'incazza,
tu ci perdi la barbazza...
Tri (ai due servi, con grande sussiego e vanto)
tranqui, tranqui, miei ragazzi,
non siam certo noi dei pazzi,
vado in cielo come a un ballo,
col mio fido e bel cavallo...
Col
e se Giove non ti ascolta ?
Pip
...e se Giove non ti ascolta ?
Tri
faccio un mare di casino,
c'ho già un piano per benino:
faccio far 'na petizione,
con la forza di un cannone;
faccio i templi demolire,
poi le statue ricoprire,
con la cacca dei caproni,
delle vacche e dei mufloni,
e di Giove il deretano,
lo riempiamo con il guano;
la patata di Giunone
la facciam come un melone;
di Mercurio il suo pisello
lo affettiamo col coltello;
e di Marte le chiappozze
le cuociamo con le cozze;
poi di Venere alle poppe;
ci mettiam delle gran toppe;
con le palle dell'Apollo
ci facciamo il capocollo;
e col cul di Poseidone
ci facciamo un polpettone...
Pip e Col (all'unisono, al pubblico)
e un gran pranzo organizziamo...
e voi tutti noi invitiamo...
Tri
Oramai tutto è deciso,
senza pianto e senza riso...
Col (andando verso la casa, urlando)
...ehi, ragazze, attenzione...
che si faccia sensazione;
vostro padre è qui in partenza,
e non è una scemenza...
sul scaraffo va a cavallo,
senza tema e senza fallo,
sull'Olimpo vuole andare,
e con Giove va a parlare....
Ramona (da ora in poi Ram, da dentro la casa)
Oh mio babbo, mio babbino...
ora inizi 'sto cammino;
ma davvero vai da Giove ?
ma non ho di questo prove...
dimmi il vero, per piacere,
non mi prendi pel sedere ?
Non c'è niente da mangiare
e da Giove devi andare ?
E' finito anche il caviale,
niente pepe e niente sale,
il salmone è terminato,
ed il pollo se n'è andato,
lo champagne è evaporato,
ed il chianti ha scioperato.
Non abbiamo un sol quattrino,
e ci lasci in 'sto casino ?
Tri
ecco qua, sempre a mangiare,
a lagnarsi, a lamentare;
io gli dei devo vedere,
e con lor devo parlare;
della guerra disquisire
e così farla finire.
Quando torno, lo prometto,
sulla tavola ci metto
scampi, fave e salamini,
pomodori datterini,
torte, ceci ed il prosciutto,
marmellata con lo strutto,
pane, zucchero e cannella.
e fagioli con nutella,
maialini in salsa rosa,
e formaggio della Mosa;
bistecchine di mangusta,
involtini di locusta,
ed infine il bardolino,
il barbera e il grignolino...
Ramona
mah... speriamo che sia vero,
che tu sia davver sincero,
ma con cosa hai da partire,
se lassù devi arrivare ?
Con un taxi o vai in carrozza,
con la bici o una tinozza,
prendi il tram o il torpedone,
una moto od un furgone ?
Tri
ma che moto e che furgone,
io c'ho un prode cavallone...
Pip e Col (all'unisono, indicando lo scaraffo)
...ma che prode cavallone,
quello lì è un scarraffone
Ramona (uscendo dalla casa)
...ma che dici o paparino,
io l'ho visto il babbuino...
Tri
è un destriero sopraffino...
Col
mangia cacca dal mattino...
Tri
... mangia fave con avena
Pip
cacca tutta settimana...
Ram
che schifezza, ma che orrore...
Col
ma che puzza, ma che odore...
Pip
qui c'è cacca dappertutto...
Tri (urlando ai tre)
è una pizza con lo strutto...
Ram
...non capisco la questione,
perchè hai scelto 'o scarraffone ?
Tri
è la mia cavalcatura,
una guida assai sicura...
Ram
è un insetto scaccatore...
sparge intorno sol fetore...
Tri
ora basta... son stufato,
ho deciso...ho preparato,
tutto ok per la missione,
col mio fido cavallone...
Pip, Col, Ram (urlando, all'unisono, a Trigello)
...scarraffone....scarraffone
Tri
...scarraffone, cavallone.
ma cos'è questa questione ?
L'importante è la missione,
che si faccia conclusione,
di battaglie e di conflitti,
di nemici e derelitti,
monchi, morti e prigionieri,
e domani ? Più di ieri...
Poi di cacca ho gran provvista,
nera, gialla e pure mista;
auguratemi buon viaggio,
a me e a questo....
Ram, Pip e Col (all'unisono, urlando)
....scarafaggio
Tri (agli spettatori)
e dico a te, caro ateniese,
mi sostieni per le spese ?
Raccogliete tanta cacca,
la mettete in una sacca,
e quando torno il quattro maggio
nutrirem lo scarafaggio.
Sarà assai debilitato,
per il viaggio prolungato.
Poi vi chiedo un gran favore:
evitate che l' odore
dagli dei non sia sentito,
e la cacca che trovate,
dentro casa conservate,
o nel frigo o in magazzino,
evitiamo un gran casino;
io non ci capisco un'acca
ma agli dei non va la cacca.
e ora su partenza, via,
che mi assista anche mia zia...
(Trigello si muove per la scena come volando e cantando)
Tri
Volare oh oh salire oh oh oh
da Giove io vado lassù...
(Trigello e lo scarafaggio si muovono per il palco e si avvicinano alla casa di Giove)
Tri (allo scarafaggio)
Qui da Giove siamo giunti (prendendo dalla tasca un foglietto e penna)
devo prender degli appunti,
e ora tappa il tafanario,
che mi sembra un lampadario,
che non esca niente puzza,
metti in moto la cucuzza.
Ora busso a questa porta... (bussa alla casa di Giove)
sol la pace a noi importa.
(la porta si apre ed appare Ermetto, il portiere dell'Olimpo)
Ermetto (Erm d'ora in poi)
Ma chi bussa, chi è che picchia ?
per la fava e la lenticchia...
Tri
Sono io, sono Trigello,
son qui giunto a vol d'uccello...
Erm (tappandosi il naso, con disgusto)
Ma che puzzo, ma che odore...
ma che schifo, che fetore...
Tri (scusandosi)
siam venuti da lontano...
e ha usato il deretano (indicando lo scaraffo)
e non si è molto pulito,
a far ciò non è riuscito...
Erm
si... ma questa è un'indecenza,
or di lui farete senza,
lo lasciate nella stalla,
che mi cada anche una palla...
Tri (indicando lo scaraffo)
Questo è un ipposcarafaggio,
è il mio mezzo a lungo raggio;
nella stalla lo portate,
e una cuccia gli trovate...
non c'è niente da temere,
solo il puzzo dal sedere...
Erm
...si vabbè facciamo presto,
Puccio vieni lesto lesto,
porta via 'sto coso in stalla,
per Mercurio e Caracalla...
(arriva il servitore Puccio e porta via lo scaraffo)
Tri (a Puccio)
...ecco qui la mia creatura,
e tenetela in gran cura...
Erm (a Trigello, con grande arroganza)
Ah, allora, o svergognato...
tu chi sei, chi ti ha mandato ?
Sembri proprio disperato,
e qual è la tua famiglia ?
hai nipoti ? hai una figlia ?
Tri (calmo, mettendogli un dito sotto il naso)
...senti un pò brutto arrogante,
brutto ceffo impertinente,
io son qui giunto in missione,
per la brutta situazione,
ed a Giove domandare,
che 'sta guerra ha da cessare...
Erm
ma chi sei ...chi ti ha mandato ?
or mi sono anche incazzato...
Tri
hai finito di cianciare...
ma la smetti di ingiuriare...
io con Giove ho da parlare,
con gli dei da concordare,
qui dal cielo intervenire,
e la guerra far finire...
Erm
senti un pò brutto demente:
in Olimpo non fai niente:
tutti quanti son spariti,
ce li siam tutti fumati.
Giove è andato giù a Riccione,
per trombar con la Giunone;
Diana è sempre e solo a caccia,
e ha già preso una beccaccia;
poi Minerva è già a Parigi,
per trovare il nonno Gigi;
il Nettuno, sul barcone,
gioca or solo a scopone;
il Mercurio messaggero,
sulla spiaggia sta ad Alghero.
Ecco, insomma tutti andati,
chè di voi si son schifati;
è rimasto solo Ammazzo,
che di voi non frega un cazzo;
questo è il dio delle battaglie,
delle guerre e delle quaglie,
delle armi nucleari,
delle cozze e i calamari,
e la Pace ha imprigionata,
nella grotta, incatenata...
Tri
c'è anche un dio per far la guerra ?
far discordie sulla terra ?
ma le quaglie e i calamari ?
e le cozze dentro ai mari ?
cosa c'entran con la guerra ?
Erm (con sotterfugio, guardandosi intorno, guardingo)
...questo dio, devi sapere,
nelle reti fa cadere
i mercanti e i pescatori,
e la discordia scaturire,
fan la guerra pei denari,
fan le liti tra comari...
Tri
e che ha fatto ora 'sto Ammazzo ?
Erm
tra gli dei lui è il più pazzo...
Tri
e la Pace è ben rinchiusa,
nella grotta sta reclusa...
Erm
giusto, esatto, hai ben ragione,
e non c'è una soluzione...
Tri
ma possiamo far qualcosa,
e poi andare in maglia rosa...
Erm
guarda tu...quella è la grotta,
agli dei vuoi far la lotta ?
Tri
no...no...no vorrei capire...
se qualcosa si può fare...
ma l'ingresso è ben sbarrato,
dai macigni è ostruito...
Erm
...quello lì...è stato Ammazzo,
per la guerra ci va pazzo;
e lì dentro nel caverno,
dal principio dell'inverno,
lui la Pace ha seppellito,
senza acqua e senza vitto...
Tri
ma bisogna intervenire....
e la Pace fare uscire...
Erm
ma è una cosa assai rischiosa,
certo assai pericolosa...
Tri
...chiedo scusa, caro Ermetto,
scusa sai se mi permetto,
ma perchè tu sei rimasto ?
Erm
perchè sono puro e casto...
Tri
ma che fai per tutto il giorno ?
Erm
vado in giro e poi ritorno...
Tri
hai paura di annoiare...
Erm
ma poi devo controllare,
mille stanze da pulire,
la cucina da lavare,
e le vesti da stirare,
c'è la legna da segare,
ed il tetto riparare,
la facciata pitturare,
ed i cani far mangiare...
Tri
ma ci sono qui dei cani ?
Erm
tre bassotti e quattro alani;
e poi gatti e canarini,
lucidare i cucchiaini,
piatti pentole e tazzine,
spolverare le cantine...
Tri
ah... capisco queste cose...
Erm
e curare anche le rose..
(da dentro la casa di Giove si ode un sordo fragore, sinistro e fortissimo, un clangore di metalli, che urtano tra loro)
Tri (facendo un balzo all'indietro)
...ma che è stato...e cos'è questo boato...
Erm (spaventato e in allarme)
per Minerva e per Mercurio,
per Apollo e per Pampurio...
quello è Ammazzo che s'avanza,
con sei spade sulla panza...
(Mentre Ermetto e Trigello corrono per la scena urlando di paura, e infine si portano in un angolo appartato; intanto, accompagnato da terribile fragore, esce Ammazzo)
Ammazzo (d'ora in poi Amm, è uno spauracchio orribile, con elmo, armi dappertutto, e tiene in mano un grande tubo nero, come un cannone)
Amm (urlando con fare minaccioso, agitando il tubone)
Ah mortal, mortal, mortali,
sol sentenze capitali;
lì la Pace ho già recluso,
le ho tappato pure il muso.
Che sia guerra coi Spartani,
contro Greci e Americani,
le battaglie con gli Inglesi,
Afghani e Canadesi,
Israeliani in Palestina,
Australiani nella Cina,
tutti i Russi in Ucraina,
Portoghesi in Indocina.
Porto fuoco, mine e bombe,
tanti morti nelle tombe:
spade, fionde e carri armati,
e giubetti corazzati,
la discordia è il mio mestiere....
Tri (in un angolo della scena, assieme a Erm)
...ma che rotto nel sedere...
...ma che mostro, che assassino,
che malefico aguzzino...
Amm
Delle guerre son signore...
dei conflitti il costruttore,
io ricatto i più potenti,
per far guerre tra le genti...
Tri (al pubblico)
e voi amici pacifisti,
che non siete qualunquisti,
a questo tizio scellerato,
il pipicchio va tagliato,
e poi dopo i pendaglioni,
li diam in pasto a dei leoni...
Erm
dentro al suo di tafanario,
gli mettiamo un lampadario...
Col
...per la cacca illuminare...
Pip
al Scaraffo da mangiare...
Amm (al pubblico, aizzandolo)
...e voi altri guerriglieri,
tutti fanti o cavalieri,
saccheggiate le armerie,
e anche le salumerie,
tutto ciò che buca e ammazza,
va portato nella piazza,
così tutti i cittadini
diverran degli assassini...
Tri (al pubblico)
...e poi voi non ascoltate
queste cose sciagurate...
Amm (idem)
sol la guerra è la salvezza,
e degli uomini è fierezza...
Tri (idem)
sol la pace dà progresso,
viver bene e tanto sesso...
Amm (idem)
fare sesso è da imbecilli,
lo lasciamo fare ai grilli...
Tri (idem)
non capisci un accidente,
tu le palle le ha già spente...
Amm (idem)
noi gli umani li abbiam fatti
alle guerre siano attratti...
Tri (idem)
ed invece abbiamo un cuore,
siamo fatti per l'amore...
Amm (verso la casa di Giove, urlando)
presto vieni qui Fracasso,
questo qui da mò mi scassa...
Erm ( a Trigello)
oh ecco il genio ora ha chiamato...
Tri (a Ermetto)
ma chi è che ha convocato ?
Erm
un perfetto deficiente,
un esempio di demente:
è il pupillo dell'Ammazzo,
una gran testa di cazzo.
Ha un carretto con le tarme,
pieno colmo d'ogni arme:
archibugi e pistoloni,
bombe, mine e poi cannoni,
razzi, missili e mitraglie,
e poi trappole per quaglie...
(esce Fracasso con una carriola piena di porcherie varie)
Amm (a Fracasso)
o Fracasso vieni presto,
vieni qui da me più lesto...
Fracasso (d'ora in poi Frac, è un tipaccio orrendo, abbigliato con
stracci, spadona, elmo allucinante, maschere, ecc)
Frac (ad Ammazzo)
M'hai chiamato ? ho ben sentito ?
ad un gioco ero impegnato:
alla guerra era ispirato...
Amm
che ti venga un accidente,
sei un perfetto deficiente,
ad ogni ora sii presente,
o ti mando al tuo mittente...
Erm (a Tri)
il mittente è un grosso orco,
lo trasformerebbe in porco:
ghiande e sale da mangiare,
per poi farlo macellare,
ricoprirlo con lo strutto,
che diventi un bel prosciutto...
Tri
per Giunone che condanna...
ma ci mette anche la panna ?
Erm
...no, patate e le zucchine,
melanzane e carotine...
Tri
poveretto quel Fracasso,
sembra scemo più di un sasso...
Amm (a Frac)
hai portato il tuo carretto...
sembri proprio un cretinetto...
Frac (lamentoso)
...si padrone io c'ho qui tutto;
io non sono un farabutto,
o faccio i compiti a dovere,
o mi picchi sul sedere...
Amm
hai le palle nucleari,
e da guerra i calamari ?
hai le sbarre antisommossa,
e i bastoni con la scossa,
hai le scarpe con i chiodi
e il veleno di Bengodi ?
Fra
si padron tutto perfetto;
ho portato anche il tuo elmetto,
gli stivali a coscia lunga,
per l'uccello la prolunga,
canottiere inamidate,
le mutande corazzate...
Amm
ti sei bene comportato...
le frustate hai evitato...
Tri (a Ermetto)
...ma che gente c'è qui dentro ?
a capire faccio a stento...
Erm (a Trigello)
...io son qui da cento anni
e ne ho visti di malanni:
ciò che fanno questi dei
fan cader gli zebedei,
e voi umani sulla Terra,
siete lì dentro una serra;
non avete alcun sentore,
che l'Olimpo è un gran serraglio,
e gli dei sono animali,
con gli artigli e con le ali,
si diverton veramente
sulle spalle della gente...
Tri
ma ora qui ho un bel da fare:
la dea Pace liberare,
andar contro questo Ammazzo,
altrimenti m'esco pazzo;
toglier masso dopo masso,
e annientare anche Fracasso...
Erm
ho capito... è molto duro,
ma ti aiuto, di sicuro...
Tri
grazie molte caro Ermetto,
tu sei degno di rispetto...
Amm (urlando a Fracasso)
ora vai dalle Afghane,
rubi loro le banane;
poi ti spingi dai Siriani
e ci metti dei caimani;
a Cinesi ed Israeliti
calli e brufoli infiniti;
poi a Russi e Americani,
che gli prudano le mani,
ed a quei della Corea
tanta cacca con diarrea...
Fra
corro, volo, o mio padrone,
faccio tutto per benone... (Fra esce di scena col carretto)
Erm (a Tri)
ecco...adesso lo hai capito,
questo è il dio che hai conosciuto,
ha la guerra nelle ossa,
solo morte ad ogni mossa...
Amm (parlando tra sè e sè, con grande pomposità, ma con evidenti riferimenti per farsi sentire dal pubblico)
sono il re degli armamenti,
gli altri dei son dei dementi,
sono solo degli inetti,
rammolliti ed imperfetti.
C'è Mercurio messaggero,
che si vanta del sombrero,
e la Venere amorosa,
balla e tromba senza posa;
poi la sposa, la Giunone,
sol si guarda le poppone;
ecco Apollo sul suo carro,
col cappuccio e col tabarro;
lì è Nettuno coi branzini,
con le seppie e i moscardini.
Infin c'è Giove, il direttore,
tromba tutte a tutte l'ore,
animali o signorine,
vecchie, anziane o le postine,
cuoche, sarte ed anche ostesse,
le bidelle e le badesse,
magre, lunghe, nane o grasse,
alte, larghe, brutte o basse,
vacche, mule e canarine,
le puledre e seppioline,
tigri, orse e pur leonesse,
e le suore a servir messe...
(Intanto ritorna in scena Fracasso col carretto vuoto)
Frac (ad Amm)
Ecco qui, sono tornato;
tutto quanto ho consegnato:
ai siriani il pane secco,
e la cacca di stambecco,
poi ai russi il vin marrone,
e la cacca di montone,
ai francesi riso giallo,
con la cacca di cavallo,
e poi agli americani,
tanta cacca di sei cani...
Amm (a Frac, visibilmente alterato, urlando)
ma che dici o gran demente,
sei uscito fuor di mente ?
Ma cos'è tutta 'sta cacca,
io non ho capito un'acca...
Frac (idem)
ma padrone, ma hai ben sentito ?
qui la cacca ormai è un rito;
è una moda universale,
che non ce n'è altre uguale.
Lo scaraffo che tu vedi,
e i nipoti e i suoi eredi
sono andati tutti in giro,
c'era anche un grosso ghiro,
raccontare a destra e a manca,
che la cacca non ti stanca,
anzi è forza e vigoria,
me lo ha detto anche tua zia.
Questo qui, lo scarraffone,
ha già fatto sensazione:
tutto il viaggio si è affrontato,
tanta cacca ha ingurgitato;
ha volato con ardore,
per quarantanove ore...
Tri (ad Amm e Frac)
il mio prode scarraffone
è più gonfio di un pallone,
ma ha volato come un giambo,
è più forte di quel Rambo;
Amm (a Tri)
ma che cosa interessante...
il tuo scaraffo volante.
Ma davver gli dai la cacca,
così lui dal suol si stacca ?
Senti un pò amico caro,
questo è un fatto invero raro,
un'idea mi è giunta adesso...
proprio ora... lo confesso...
Tri (a Amm)
...cosa in testa ti è venuta,
che da me è sconosciuta ?
Amm (idem, con fare mellifluo)
...ma pensavo a un'ideuzza...
dentro questa mia cuccuzza... (si tocca la testa)
sai...una collaborazione...
per far su qualche milione...
Tri
...qualche milione...collaborazione ?
Amm
ma sì... se noi la cacca raccogliamo,
un fassfud organizziamo:
alleviamo scarafaggi,
qui da noi o nei paraggi;
li pompiamo per benino,
con la cacca dal mattino...
Tri (idem)
Forse sono un pò demente,
non capisco un accidente...
Amm (idem)
noi alleviamo quegli insetti...
per la guerra son perfetti;
loro volano a reazione,
e giù cacca a profusione:
ma la cacca è avvelenata,
la vittoria è assicurata.
Li vendiamo a Egizi e Assiri,
poi ai Russi ed ai Crumiri,
terroristi ed assassini,
generali e beduini,
agli Svizzeri e ai Francesi,
ai Cubani e ai Congolesi,
agli agenti e ad ogni spia,
a Pampurio... e anche a mia zia.
Tri (idem, alterato)
Oh Atena veneranda,
che mi cada la mutanda;
tu sei proprio un gran bestione,
un idiota, un gran cazzone.
Ma cos'hai dentro al cervello ?
Alla morte fai da ostello ?
io a Giove doveo parlare,
far la guerra terminare...
Amm (molto irritato)
...ma la guerra è cosa santa;
per me è come la polenta,
da mangiar coi salamini,
con le bombe e i fagiolini...
Tri (ad Ammazzo, con gesto molto eloquente, uscendo di scena)
Ammazzo...ma va a morire ammazzato...
Amm (a Fracasso, mentre escono di scena Ammazzo, Fracasso, Ermetto)
...ma per me non ha capito...
me ne vado imbufalito..
Musica (mentre entra il Coro, e poi canta sulla melodia de L'AMBASCIATORE)
NOI LA PACE DOBBIAM TROVARE
LA DOBBIAMO LIBERARE
QUELLA GROTTA DOBBIAMO APRIRE
E LA PACE POI DEVE USCIRE
CHE 'STA GUERRA DEVE FINIRE
CHE TRIGELLO VUOLE COSI'
NOI CHIAMIAMO MIMI'
E POI ANDIAMO A PARIS
NOI LA PACE DOBBIAM TROVAR
Tri (rientrando in scena, al Coro)
bravi, bene, proprio giusto,
ora io ci ho preso gusto;
la mia vita è una missione,
lotterò con gran passione,
tornerò nella mia terra,
far finire questa guerra...
Amm (tornando in scena con Frac, molto incazzato)
ah...ho sentito brutto Trigello...
io ti taglio il tuo pisello...
Frac
io ti friggo i cotiglioni,
con la salsa di salmoni...
Amm
ti mettiamo il deretano
sulla cima di un banano...
Frac
che una scimmia senza posa
se lo ciucci assai golosa...
Tri ( a Amm Frac)
oramai il patto è fatto:
della cosa ho preso atto,
salto sopra il mio scaraffo,
e poi in volo io mi schiaffo;
chiamo il popolo a riunione,
per risolver la questione...
(Trigello salta in groppa allo scaraffo ed esce galoppando, ed escono anche Ammazzo e Fracasso bestemmiando in maniera incomprensibile)
Musica
Narratore entra in scena
Narr
e Trigello è ritornato,
sulla Terra è già atterrato,
e ora in giro si è portato,
e ben ben si è organizzato:
ha parlato agli abitanti,
ha coinvolto tutti quanti,
per andare in quella grotta,
e iniziare la gran lotta;
per dea Pace liberare,
questo qui lui deve fare...
Rientra il Coro (sulla melodia di FATTI MANDARE DALLA MAMMA)
DOBBIAMO ANDARE IN QUELLA GROTTA
PER FARE LA LO OTTA
CON TRIGELLO ED IL SUO UCCELLO
LIBERIAMO DEA PACE
VOLIAMO TUTTI CON SCARAFFO
CON CORDE E SCALPE ELLI
E LE PIETRE DEMOLIAMO
VINCEREMO COSI'
VINCEREMO COSI'
(Il Coro esce e ripete VINCEREMO COSI')
Entrano Coluccio e Pipetto
Col e Pip (all'unisono, a Trigello)
ah che bel...ma che trovata...
or finiamo l'insalata...
ci mettiamo ora al lavoro,
ci mettiamo tutti in coro;
coinvolgiamo gli avvocati,
i maestri e i baraccati,
le ciambelle e le meduse,
i postini e le cambuse,
fabbri, cavoli e patate,
marinai e le cascate,
generali ed i bagnini,
pizze, cozze ed involtini,
maniscalchi e fattorini,
calzelunghe e contadini,
pappemolle e scacciaguai,
cuochi, talpe e marinai,
infermieri e conduttori,
giornalisti ed ascensori,
alienati e sparapalle,
e matrone con lo scialle;
i malati di diarrea,
i baroni e la contea,
e poi ancora il minestrone,
un cornetto... e un bombolone...
Tri (a Pip e Col)
Zitti, piano, fate attenzione...
se vi sente quel coglione,
se vi sente quell'Ammazzo,
vien presto come un razzo...
(Entra il CORO sulla melodia di FINCHE' LA BARCA VA, mentre di soppiatto, furtivamente entra anche Ammazzo, che si posiziona in un angolo e gioisce alle frasi della canzone del Coro, fregandosi le mani ed approvando vistosamente con mani e testa)
FINCHE' LA GUERRA VA
LASCIALA FARE
FINCHE' IL CONFLITTO C'E'
NON TI CRUCCIARE
FINCHE' AMMAZZO C'E'
NON LO FERMARE
QUANDO IL NEMICO ARRIVA IL CANNONE TUONERA'
QUANDO IL NEMICO ATTACCA LA FANFARA SUONERA'
(Il Coro esce)
Tri (a Col e Pip)
State attenti che l'Ammazzo,
è un gran porco, un grande pazzo,
lui è nato per la guerra,
sia per mare che per terra;
ha inventato la trincea,
dove regna la diarrea,
ha scoperto li bombardi,
che fan fuoco coi petardi;
ha trovato in Indocina
la più grande colubrina;
a Sanremo e poi a Fiuggi
ha inventato gli archibuggi;
dai suoi nonni ha ereditati
quattrocento carri armati.
Ecco, insomma, questo è certo,
lui l'Inferno lo ha già aperto...
Col e Pip (all'unisono, verso Ammazzo)
Quello è Cerbero ed è un Orco,
un maiale, anzi un porco,
mangia missili e fucili,
e proiettili a barili,
lance, spade e mitraglioni,
fionde, archi ed i cannoni
è solo un gran guerrafondaio
da novembre fino a febbraio...
Col e Pip ( a Tri, mentre Ammazzo esce)
ora è tempo di ballare:
banchettare e festeggiare.
Noi andremo su alla grotta,
questa pappa ormai è cotta...
su venite a ber spumante,
oggi c'è luna calante,
brinderem tutta la notte,
tra le tette e tra le potte...
Tri (rimproverandoli, a tutti)
Oh... finitela d'urlare....
la missione è da salvare,
or chiudete i tafanari,
proteggete i nostri affari...
MUSICA, mentre rientra il Coro
Coro (sulla melodia di NANNI', con Pip e Col che ballano, mentre Trigello ha atteggiamenti di sufficienza, si schernisce e sbuffa) )
TRIGELLO E' UN GRAN SIGNORE
FA TUTTI DIVERTIRE
C'E' MOLTO QUI DA MANGIARE
E POI TANTO DA BERE
LA NOSTRA FILOSOFIA
E' FAR STAR BEN LA ZIA
S'ANNAMP A DIVERTI '
TRIGI' TRIGI '
ED ORA TUTTI A DORMI'
TRIGI' TRIGI'
Tri (al Coro mentre esce)
Ma cos'è che or vi piglia ?
in un battito di ciglia;
ho sentito frizzi e lazzi,
siete usciti tutti pazzi ?
Or si deve organizzare,
e la gente reclutare,
alla grotta tutti andare,
e dea Pace liberare....
Pip (con grande enfasi e giubilo)
sì...sì...sì... la dea Pace dobbiamo liberare...
Col (con grande gioia)
... sì...sì... sì... tutti quanti dobbiamo reclutare...
Tri (ai due
Basta adesso giubilare
ci si deve organizzare...
quando Pace è liberata,
e la guerra è scongiurata,
poi potremo festeggiare,
e brindare e anche ballare...
(Trigello, Col e Pip escono, mentre entrano Ammazzo e Fracasso)
Amm (a Frac con grande autorità)
Senti un pò, caro Fracasso,
basta adesso andare a spasso,
devi andare sulla Terra,
inneggiare a questa guerra;
contattare quei mercanti,
contattarli tutti quanti,
e veder cosa comprare,
le battaglie continuare:
ce n'è uno, è Mitragliazzo,
ha inventato un nuovo razzo,
bello, nuovo, fatto apposta,
chiedi al tipo quanto costa.
Poi c'è un certo Pistolone,
delle armi è un gran campione,
con le uova fa le mine,
le giberne e carabine;
con gli scarti dei branzini,
lui fa dei sottomarini;
e con le penne delle quaglie
lui realizza le mitraglie.
E ho sentito di un Bombone,
che sta dentro a un capannone,
è un enorme magazzino,
c'è lo shampo e il coccolino,
creme, gel e detersivi,
niente pace tra gli ulivi;
bagnoschiuma ed acqua panna,
e lo zucchero di canna,
tagliaunghie e forbicine,
calzascarpe e lampadine,
belle cose pei soldati,
medicine pei malati.
Ora parti e prendi il treno,
a obbedir non venir meno...
Frac
corro, volo, mio signore...
ci vediamo fra sei ore...
(Ammazzo e Fracasso escono di scena)
Trigello, Coluccio e Pipetto entrano in scena
Tri (a Col e Pip)
Ora è tempo di partire,
ora è il tempo dell'agire,
voi dovete raggruppare...
tanta gente contattare...
Pip (a Col)
Cosa dici amico caro ?
tu che sei prezioso e raro;
riusciremo nell'impresa ?
ma 'sta cosa non ti pesa ?
io sò un poco preoccupato...
ci mangiamo un bel gelato ?
Col (a Pip)
dico, esatto, e c'hai ragione...
è una brutta situazione,
ma Trigello si è impuntato;
all'Olimpo ci è già stato.
Ma dobbiamo far da soli...
tu ed io...siamo da soli...
(Entrano Pupazzo, Stramazzo e Melazzo cantando sulla melodia di
LA SOCIETA' DEI MAGNACCIONI)
Pup, Stra e Mel (cantando insieme)
FATECE LARGO CHE' ARRIVAMO NOI
LI GIOVANOTTI DE 'STA GRECCIA BELLA
SEMO I RAGAZZI CONTRO QUESTA GUERA
E LE FANCIULLE FAMO NAMORA'
E LE RGAZZE FAMO DISPERA'
Col (ai tre ragazzi)
buonasera a voi pivelli,
buonasera ai brutti e ai belli,
noi siam qui per 'na missione:
vogliam fare colazione...
Pip (a Col)
colazione ? ma sei impazzito ?
Col (a Pip)
c'ho 'na fame....un appettito...
Mel
qui vicino c'è un caffè...
coi cornetti ed anche il tè...
Pup
han le torte con nutella,
con le olive e besciamella,
Stra
han panini e le frittate,
e le spigole e le orate...
Col
vi vorremmo poi parlare,
e un caffè a voi offrire...
Stra, Mel e Pul (all'unisono)
grazie grazie veramente...
un caffè sì... certamente...
(Entra un collaboratore con un vistoso cartello, sul quale è scritto
CAFFE' DA ULISSE
CAPPUCCINO E VERMI DA PESCA, ed un altro sistema
5 seggiole e un tavolino)
Al caffè i 5 si siedono
Trigello
Noi dobbiamo radunare
e di poi anche arruolare
Entra il cameriere
Cameriere (ai 5)
... cosa posso ora portare ? (nessuno gli dà bado)
Col
servi, schiavi, e contadini,
Cameriere
...dei salatini ?
Pip
gelatai ed imbianchini...
Tri
falegnami e allevatori...
Col
parrucchieri ed i pastori...
Pip
fabbri, mozzi e camerieri...
Cameriere
...eccolo...
Tri
senzatetto ed infermieri...
Stra Pup e Mel (all'unisono)
ma ci dite ? chi cercate ?
ma ci dite ? che volete ?
Cameriere
...i fusilli ? le pennette ?
Tri
servon mille e più persone,
per finire 'sta missione;
sull'Olimpo c'è da andare
e dea Pace liberare;
è rinchiusa in una grotta,
e oramai sarà ben cotta,
ci son pietre, lastre e sassi,
ci son pietre e grandi massi;
poi con corde e con scalpelli,
con le mazze ed i martelli,
apriremo quella porta
e speriam che non sia morta...
Cameriere
una fetta di una torta ?
Stra (a Pup e Mel)
amici cari cosa dite ?
per Minerva ed Afrodite,
a Trigel diamo una mano,
per uscire dal pantano;
i nostri gruppi contattiamo,
per dea Pace organizziamo...
Tri
grazie, grazie, bei figlioli
grazie per non lasciarci soli...
Cameriere
due pastine... tre cannoli ?
Pup
beh... la pace è cosa seria...
e la guerra è sol miseria...
Mel
tra due giorni appuntamento,
siamo già tutti in fermento;
noi parliamo con Falcione,
falci vende a profusione;
e poi c'è un tal Secchione,
per la cacca al scarraffone,
lui darà quaranta secchie,
anche se sono un pò vecchie...
Cameriere
...la minestra di lenticchie ?
Tri
tra due giorni al Roxy bar,
e vedere cosa far...
Escono Tri, Pip, Col, Mel, Stra e Pup e il Cameriere
Cameriere (uscendo, arrabbiato, al pubblico)
...ma che Roxy bar... ma che andate a far...
ma dove volete andar... io del caffè sono la star...
(entra Ammazzo)
Amm (al pubblico, battendo il piede, impaziente)
...sto aspettando quel Fracasso
quello che capisce un (al pubblico)... casso
(Entra Fracasso)
Amm (a Frac, con atteggiamento scocciato)
Sei già qui ? sei di ritorno ?
sei andato a fare porno ?
quanto tempo ci hai impiegato ?
la missione hai terminato ?
Fra (a Ammazzo)
No signore, niente porno,
sto tornando da Livorno;
ho innescato tanti guai,
con i gran guerrafondai...
Amm
dimmi, dimmi, ora racconta...
chè la guerra ancor rimonta...
Frac
ecco...allora, il primo è Trampo,
un maiale senza scampo;
lui ha voluto mille droni,
per non rompere i maroni.
Poi c'è il russo, quel Putino,
è un despòta assassino:
sta uccidendo gli ucraini,
donne, vecchi e poi bambini,
ha voluto mine e bombe,
per concluder l'ecatombe.
Poi a Kimgiongo, il coreano,
a cui puzza sempre l'ano,
ha voluto un pipistrello
che gli lecchi anche l'uccello,
oltre a cento carri armati,
e i soldati più arrapati...
Amm (molto soddisfatto)
oh Fracasso... che lavoro...
ci faremo tutti d'oro...
Frac
ecco Hitlèro ho poi trovato,
col baffetto carbonato;
io gli ho dato i passaporti,
i consensi che lui porti
in Europa i suoi nazisti,
impresari e camionisti,
la gestapo e gli assassini,
fanti e poi sottomarini,
lager, stupri e lo sterminio,
per il trono ed il dominio...
Amm
bravo...bene, o mio Fracasso,
della guerra sei già un asso...
Fra
grazie tante, o mio padrone,
prendo a cuore 'sta missione.
Poi ho trovato il Mussolino,
un idiota, un gran cretino;
tanti oggetti mi ha comprati,
soprattutto pei soldati,
belle scarpe di cartone,
e fettine di melone,
sciarpe, elmetti, in carta pura,
e i cerotti antipaura,
fuciletti e pistoline,
fatte con le seppioline.
E poi al fiero Carlomagno,
un aereo tutto in stagno;
a Giulietto Cesarone
una pigna ed un cannone.
Al cinese Scigimppino
un prezioso coltellino;
poi ho dato a quel Gheddaffio
uno splendido epitaffio,
dove è scritto a tutto tondo:
qui riposa un gran del mondo.
Poi ho dato a sor Buscetto
un festoso mortaretto,
fatto apposta a sterminare,
gente a terra e gente in mare.
A Ciaoesco un gran palazzo,
ogni stanza c'à un bel razzo,
poi una mina nel bidet,
ed anche una nel caffè;
nel salotto un pistolone,
fatto a forma di popone,
ed in camera da letto,
una bomba sotto al letto.
Amm
se una forza sei un portento,
e di te sono contento...
Frac
Grazie grazie o mio signore,
ti ringrazio di gran cuore;
poi c'è il Napo, il Bonaparte,
mentre lui giocava a carte,
alla fine del tressette,
vinto avea sei mitragliette;
poi per la scala quaranta,
un'armata tutta quanta;
con la briscola alla fine,
ben trecento carabine;
poi ancora col pokero;
un plotone tutto intero,
al burraco e allo scopone,
una immensa guarnigione;
ecco dunque a quel Bokasso,
trenta attrezzi per lo scasso;
ed infine al sor Pinoccio,
per bersaglio un bel fantoccio.
Entra il Coro con Fracasso
Frac ed il Coro insieme (su melodia di L'AMBASCIATORE)
Ho portato un mitragliatore
con la cacca nel motore
ho portato un incrociatore
che fa il tè a tutte l'ore
li ho trovati in Indocina
al mercato di Bubù
li ho portati così
con la guerra nel cuor
È arrivato l'ambasciator
Escono Ammazzo, Fracasso ed il Coro
Narr (entra in scena)
Il Coluccio ed il Pipetto,
ho sentito ed io lo ammetto,
sono andati ad arruolare,
sono in giro a ricercare,
gli operai e i contadini,
i pastori e i netturbini,
i bidelli e i muratori,
pescatori e agricoltori,
sull'Olimpo c'è da andare,
e dea Pace liberare...
Narratore esce ed entrano Pipetto, Coluccio, e i tre ragazzi Stramazzo, Pupazzo e Melazzo con il Coro
Cantano sulla melodia di CHE SARA'
Che sara' che sara' che sara'
che sara' di questa guerra chi lo sa
tanti morti e tanti afflitti
la discordia porterà
e sarà sarà quel che sarà
ma noi insieme tutti quanti
la dea Pace liberiam
e 'sta guerra prima o poi finirà
ma noi insieme tutti uniti
sull'Olimpo noi andiam
e 'sta guerra prima o poi ci lascerà
Esce il Coro
Pip ai 4
Oramai noi siamo pronti,
per chiamare tutti quanti,
i pastori e i contadini,
Col
i bidelli ed i postini,
Stra
falegnami e muratori,
Pup
giardinieri e agricoltori,
Mel
fabbri, galli ed imbianchini,
Tutti e 5 all'unisono
...saltimbanchi e cancellini...
Tutti escono
Entrano Fracasso e i 3 fantocci
Frac (al pubblico)
Salve a tutti, io son Fracasso,
mi dicon tutti non vali un casso...
ma ho girato tutto il mondo,
a destra, in basso, in largo e in tondo;
ho dato armi ai generali,
bombe e aerei con le ali,
razzi, missili e pistole,
e scarponi senza suole,
fuciletti con le molle,
e brioches e paste frolle,
i giubbetti senza tasche,
cetrioli e le marasche,
fagiolini e mitraglioni,
a dementi e a 'sti coglioni...
Escono tutti
Narratore (entra in scena)
Cari amici spettatori,
or fermiamo i nostri cuori,
e cerchiamo di capire
come e quando intervenire;
il Trigello e i suoi compari
hanno aperto i tafanari;
vanno in giro a far comizi,
fuori e dentro dagli ufizi,
radunando i poveretti,
e poi gli ultimi e i reietti,
per andare a liberare
la dea Pace scatenare;
ed invece c'è il Fracasso,
quello che capisce un casso,
che si ingegna a far contrario,
ed ha aperto il tafanario,
per dar armi a destra e a manca,
e a far questo mai si stanca.
Poi il destino ora ha voluto
un mistero sconosciuto:
che Coluccio ed il Pipetto,
e Fracasso son a cospetto,
e raccontan le avventure
sulle strade buie e dure;
si son rotti un pò i maroni
di ubbidire ai lor padroni...
Narratore esce
Entrano Coluccio e Pipetto a braccetto
Pip a Col
oh Coluccio son disfatto,
quante cose abbiamo fatto,
quanta gente abbiam convinto,
c'era pure un caro estinto...
Col a Pip
hai ragione o mio Pipetto,
ora basta vado a letto,
tra pastori e contadini,
poi gli schiavi e gli spazzini,
solo a chieder di mangiare...
Pip a Col
e poi quanto guadagnare...
Col a Pip
e chi vuol la lavatrice...
Pip
ed un quadro con cornice...
Col
il divano in vera pelle...
Pip
e la birra con le stelle...
Col
noi dobbiamo solo andare
la dea Pace liberare...
Entra Fracasso e incontra con Coluccio e Pipetto
Fra a Col e Pip
Salve a voi, io son Fracasso
Pip e Col all'unisono
...quel che non capisce un casso
Fra
questo dice il mio padrone,
ma non sono io un coglione;
dappertutto mi ha mandato
ed un compito mi ha dato:
di dar armi bombe e mine,
poi pistole e carabine,
per far crescere 'sta guerra,
sia per mare che per terra...
Col
ma noi invece a questo e a quello
ce lo ha detto sor Trigello...
di diffondere la Pace...
Pip
e parlare sol di pace...
Col
arruolare i contadini,
Pip
operai e netturbini...
sull'Olimpo ad atterrare,
nella grotta penetrare...
Fra (a Pip e Col)
ciò che dite mi ha colpito,
mi ha sorpreso ed intrigato,
e a una cosa ora ho pensato:
che pensate se mi aggrego,
ed a voi ora mi lego,
per andare a liberare
la dea Pace è da salvare ?
Pip
ma che grande notiziona...
una cosa bella e buona...
lo diciamo anche a Trigello,
ora arriva su un cammello...
Entra Trigello
Col (a Tri)
o padron sei arrivato,
pensa un pò a chi qui è stato...
Tri
che mi devi raccontare...
Pip
or lo debbo proprio fare...
Col
è venuto qui Fracasso...
Tri
quello che capisce un casso...
Pip
no, no, no, ora è cambiato...
Col
di una cosa ci ha informato...
Pip
ha compreso che la guerra...
Col
sia per mare che per terra...
Pip
è soltanto una sciagura...
Col
una cosa brutta e dura...
Pip
e ha deciso lui di petto...
Col
di aderire al tuo progetto...
Tri
dove andate voi a parare ?
Col e Pip a Tri
a noi lui si vuole unire !
per l'Olimpo vuol partire,
e la grotta vuole aprire...
Tri
quant'è ver che son Trigello
ma che bello, bello, bello...
Escono Tri, Pip e Col
Entra Amm
Amm (al pubblico)
...sto aspettando quel Fracasso...
quello che capisce..... (invita il pubblico a dire "un casso")
mi ha inviato un messaggino:
che fa tutto per benino:
bombe e mille carri armati,
qua e là li ha ben piazzati...
ai cileni ed argentini
i fucili e i datterini;
ai cinesi ed ai tedeschi
belle mine e fichi freschi;
ai francesi e agli italiani
sette missili e i banani;
agli inglesi e agli spagnoli
le mitraglie ed i cannoli;
e a finir ai mericani
cozze e arselle a piene mani...
Entra Fracasso
Frac a Amm
Ciao padron sono tornato,
sul mio fido carro armato...
Amm a Frac
ho già visto il messaggino...
Frac a Amm
ho perduto il pannolino...
Amm
ma che dici sei ammattito ?
Fra
sono un pò rincoglionito...
Amm (al pubblico)
ma che roba 'sto Fracasso...
quello che capisce....(al pubblico un casso)
dimmi allor che ti è successo...
ma fai presto... vado al (al pubblico...cesso)
Entra il Coro ed esce Amm
Frac con il Coro (sulla melodia di COME PIOVEVA)
C' eran tanti carri armati
che sparavano di più
poi dei missil avean lanciati
non ricordo come fu
ma una sera bombardammo
tutta intera una nazion
tutti insieme noi ammazzammo
la Cambogia ed il Gabon
Le granate appena cotte
le ha volute Ciccippin
e le mine con lo stelo
se l'è prese il suo vicin
Ed io pensavo ad un paese lontano
e a farci la guerra e il saluto romano
tutti in trincea il fucil si stringevan
come sparavan, perchè sparavan...
Il Coro esce
Amm rientra
Amm a Frac
ecco ho fatto tanta cacca,
e non ho sentito un'acca;
che dicevi con il coro,
or mi brucia un poco il foro... (si tocca il sedere)
Frac
Oh padrone caro Ammazzo,
io non sono adesso pazzo,
ma ti debbo confessare,
che mi voglio ritirare...
Amm
che vuol dire ritirare....
Frac
basta guerre guerreggiare...
Amm
sei per caso citrullito ?
Fra
no... per niente... son pentito...
Amm (arrabbiatissimo)
io ti voglio strangolare...
Frac
ma la smetti di ciarlare...
Amm
io ti taglio i tuoi maroni
Frac
ho cambiato i miei padroni...
Amm
io ti buco il deretano...
Frac (urlando verso il retro del palco)
chiedo aiuto...oh capitano...
Entrano precipitosamente Trigello, Pipetto, Coluccio, Pupazzo, Melazzo e Stramazzo, molto agguerriti
Tri a Frac (molto battagliero, agitando i pugni)
che è successo ora Fracasso ?
Amm verso il pubblico
...quello che capisce un.....
Tri ad Amm (con enfasi)
mi è arrivata una notizia,
che di certo fa scalpore:
il Fracasso qui presente,
mi hanno detto che si pente;
basta guerre e ammazzamenti,
niente armi nè violenza,
chè di pace c'è carenza...
Amm (molto irato)
ma che pace, ma che dite...
per Giunone ed Afrodite;
io son dio, son per la guerra,
sia per mare che per terra...
Tutti insieme Frac, Tri, Pip, Col e i 3 ragazzi, che si precipitano su Ammazzo, avvolgendolo con carta igienica
La scena è molto concitata, accompagnata da urla, musica frenetica, fino a quando Ammazzo viene legato come un salame
Tri (al pubblico)
ora Ammazzo è imbalsamato,
e una mummia è diventato;
or con noi lui lo portiamo,
nella grotta lo chiudiamo,
con la cacca sigilliamo,
per la pace noi lottiamo...
Tutto il gruppo porta fuori Ammazzo
La scena è vuota
Entra il Narratore
Cari amici spettatori,
ora Ammazzo portan fuori;
l'hanno messo sul scaraffo,
l'han seduto sopra un baffo,
lo scaraffo è pien di cacca,
bella fresca di una vacca;
poi arrivati a quella grotta,
le hanno dato una gran botta,
con martelli e con picconi,
han levato quei pietroni:
la dea Pace è liberata,
e così è resuscitata...
c'eran tutti i contadini,
gli artigiani ed i facchini,
le bidelle ed i pastori,
cento cuochi e i minatori,
cavatappi ed imbianchini,
perdigiorno e malandrini,
ciccionazzi e calamari,
pappardelle e lampadari,
vino rosso ed aranciata,
biscottini e marmellata.
Poi Ammazzo l'han legato,
nella grotta l'han gettato,
con la cacca l'han coperto,
questo è un fatto, questo è certo.
Han poi chiuso coi pietroni,
col granito e coi lastroni;
poi Trigello ha visto Pace,
di parlar non è capace...
si è di colpo innamorato,
dai suoi occhi fulminato,
e le ha chiesto di sposare,
e di viver lì al mare.
Là si è fatto una villetta,
e c'ha pure una barchetta,
hanno fatto il matrimonio,
con la pizza e il pinzimonio,
con patate e melanzane,
e la torta con le rane.
Han ballato tutta notte,
tra piselli e pere cotte,
poi riparte scarraffone
con a bordo quel plotone,
e adesso ritornati,
si son tutti concordati,
ed al mondo ad annunciare
alle guerre rinunciare.
E ora voi gli spettatori,
ascoltate i loro cori:
questa storia è ormai finita,
l'abbiam messa su in soffitta...
Entrano tutti che cantano
Coro finale (melodia di CHE SARA')
CHE SARA' CHE SARA' CHI LO SA
SE LE GUERRE PRIMA O POI SI FINIRAN
BASTA BOMBE BASTA MORTI
SE LA PACE TRIONFERA'
PER GLI UMANI SOLO GRAN FELICITA'
NIENTE BOMBE E NIENTE MORTI
NOI IL BENESSERE VOGLIAM
ED AMMAZZO NELLA GROTTA LO CHIUDIAM
SOLO ACQUA E SOLO PANE
AD AMMAZZO NOI GLI DIAM
TANTA CACCA POI PER TUTTA ETERNITA'
ED A VOI NOI DIAMO QUELLE
SONO SOL DELLE CIAMBELLE
TANTE GRAZIE E UN GRANDE ABBRACCIO NOI VI DIAM
Fine